Oulton Park, il circuito nel parco del Cheshire
Nella campagna dolcemente ondulata del Cheshire, nel nord-ovest dell'Inghilterra, sorge un circuito che non assomiglia a nessun altro. Oulton Park si snoda accanto al villaggio di Little Budworth, a breve distanza dalla storica città di Chester, sui terreni dell'antica tenuta di Oulton Hall, la cui residenza padronale fu distrutta da un incendio nel 1926. Di quell'eredità il tracciato conserva tutto: alberi secolari fiancheggiano la pista, un lago luccica lungo il tratto di Cascades e l'asfalto asseconda ogni ondulazione naturale del terreno. Qui si corre dal 1953 e, a più di settant'anni di distanza, il luogo continua a sembrare più il parco di una dimora di campagna che un impianto sportivo moderno.
Dalla tenuta al circuito
Queste terre appartennero per secoli alla famiglia Egerton, e il parco paesaggistico che dà il nome al circuito fu disegnato molto prima che qualcuno pensasse alle corse. Dopo l'incendio di Oulton Hall la tenuta perse gradualmente la sua funzione e, durante la Seconda guerra mondiale, il terreno fu requisito dall'esercito, che vi accampò truppe in vista dello sbarco in Normandia. Tornata la pace, il Mid-Cheshire Motor Racing Club intuì il potenziale dei viali e degli spazi aperti della proprietà. La prima riunione di gare si tenne nel 1953, inizialmente su un tracciato breve, presto allungato per il grande successo di pubblico. A differenza dei tanti circuiti britannici nati su ex aeroporti militari perfettamente piatti, Oulton Park ha ereditato un rilievo autentico: dossi, avvallamenti, pendenze variabili e cime cieche che nessun progettista avrebbe osato disegnare a tavolino. È proprio questo capriccio della geografia a renderlo, ancora oggi, uno dei tracciati più amati dai piloti.
Un giro di pista
Nella versione completa, il circuito International misura circa 4,3 chilometri e concentra in questa distanza una varietà sorprendente. Il giro si apre con la staccata di Old Hall Corner, una curva a destra ingannevolmente veloce dove un errore finisce quasi sempre contro le barriere. La pista scende poi attraverso le pieghe a sinistra di Cascades, con il lago subito oltre la via di fuga, e imbocca il lungo rettilineo che costeggia l'acqua. Island Bend introduce il tratto lento attorno al tornante dello Shell Oval, quindi il tracciato torna a scendere: la chicane Hislop's, intitolata alla memoria del pilota motociclistico Steve Hislop, precede la vecchia curva di Knickerbrook, il punto più basso del giro. Segue la salita di Clay Hill, un vero esame di coraggio, con la pista che si arrampica ripida verso una cima cieca. Il settore finale infila Druids, una lunga curva a destra a doppia corda, poi Lodge, prima della risalita di Deer Leap, il cui nome ricorda il passato della tenuta come parco dei cervi. In tutto il giro non esiste praticamente un metro di pianura.
L'epoca d'oro della Gold Cup
Oulton Park deve il suo posto nella storia alla Gold Cup, una gara di Formula 1 fuori campionato che negli anni Cinquanta e Sessanta richiamò i più grandi nomi dello sport. Stirling Moss vinse la prima edizione nel 1954 al volante di una Maserati 250F, e la corsa divenne presto un appuntamento fisso della stagione britannica. Campioni del mondo come Jack Brabham e Jim Clark iscrissero poi il proprio nome nell'albo d'oro. L'edizione più significativa resta quella del 1961: Moss si impose alla guida della Ferguson P99 a trazione integrale. Quella vittoria rimane l'unica mai ottenuta da una vettura a quattro ruote motrici in una gara di Formula 1, una curiosità storica che appartiene interamente a questo parco del Cheshire. Quando la Formula 1 si concentrò sulle prove valide per il mondiale, la Gold Cup passò ad altre categorie; oggi il nome sopravvive in un apprezzato festival di gare storiche che riempie il paddock delle stesse macchine che un tempo si contendevano il trofeo.
Tre configurazioni
L'Oulton Park moderno può essere percorso in tre configurazioni. Il circuito International completo utilizza ogni curva ed è il tracciato su cui corrono le grandi serie nazionali, auto e moto. Il circuito Island taglia attraverso l'interno dopo Island Bend, accorciando il giro ma conservando la maggior parte delle curve simbolo: è un classico delle corse di club. La variante più corta, il circuito Fosters, esclude tutta la parte bassa del tracciato e offre un giro compatto adatto a schieramenti ridotti e ai test. Questa flessibilità è preziosa per un impianto dal calendario fittissimo, tra gare, track day e corsi di guida. Qualunque sia la configurazione, il carattere di fondo non cambia: una pista stretta per gli standard attuali, delimitata da pendii erbosi e alberi anziché da enormi vie di fuga asfaltate, e assolutamente spietata con chi pecca di presunzione. I piloti cresciuti qui arrivano sugli altri circuiti con una sensibilità affinata, perché Oulton Park punisce l'imprecisione come pochi tracciati contemporanei. In compenso la pista ripaga magnificamente il ritmo e la pulizia di guida: un giro ben costruito, che leghi creste e compressioni senza strappi, è considerato una delle esperienze più appaganti dell'intero motorsport britannico.
Il presente: BTCC, Superbike e GT
Dal 2004 il circuito appartiene a MotorSport Vision, il gruppo guidato dall'ex pilota di Formula 1 Jonathan Palmer che gestisce anche Brands Hatch, Snetterton e Cadwell Park. Sotto la gestione MSV gli impianti sono stati modernizzati passo dopo passo senza intaccare l'anima del luogo. Il calendario attuale poggia su tre grandi appuntamenti nazionali. Il campionato turismo britannico BTCC fa tappa ogni stagione e vi produce regolarmente alcune delle sue gare più spettacolari, perché la pista stretta e le staccate violente premiano il coraggio e puniscono l'esitazione. Il campionato britannico Superbike corre tradizionalmente più volte all'anno a Oulton Park, e i dossi e i cambi di pendenza ne fanno uno dei luoghi più emozionanti del Paese per vedere una moto in piena piega. Il British GT porta schieramenti di GT3 e GT4 la cui velocità sui dossi ciechi va vista per essere creduta. Attorno a questi fine settimana di punta ruota un fitto programma di gare di club, rievocazioni storiche e giornate di test.
Vivere Oulton Park dal vivo
Per lo spettatore, Oulton Park è un luogo generoso. L'anfiteatro naturale formato dal parco fa sì che pendii erbosi dominino molte delle curve migliori, e il giro del circuito a piedi attraversa boschi e sponde del lago offrendo punti di vista sempre diversi. Tra le postazioni più amate ci sono l'ingresso di Old Hall, la discesa di Cascades, il tornante dello Shell Oval e la cima di Clay Hill, dove lo spettacolo delle vetture turismo o delle Superbike che valicano il dosso in pieno impegno vale da solo il viaggio. Il circuito confina con il villaggio di Little Budworth, e Chester, una delle città più ricche di storia d'Inghilterra, dista solo un breve tragitto in auto: un weekend di gara si abbina quindi facilmente alla scoperta del nord-ovest inglese. Durante le riunioni nazionali l'accesso al paddock è in genere libero, e tra una sessione e l'altra si passeggia tra macchine e squadre come i grandi eventi internazionali raramente permettono.
Sulla mappa
Oulton Park è uno delle centinaia di circuiti e impianti motoristici che puoi esplorare sulla nostra mappa interattiva. Ingrandisci il nord-ovest dell'Inghilterra e lo troverai immerso nel verde del Cheshire, con Aintree, Anglesey e i grandi circuiti delle Midlands a portata di strada. Usa la mappa per pianificare un viaggio a tema motori attraverso la Gran Bretagna, o semplicemente per scoprire come si compone la ricca geografia motoristica del Paese, dai circuiti storici immersi nei parchi come questo fino ai moderni impianti internazionali.